Fotometro Fotoelettrico

Questa è la "testa" del fotometro, cioè la parte che veniva collegata al telescopio e che alloggia il sensore: un tubo fotomoltiplicatore 1P21, i 3 filtri standard Johnson U B V e 2 diaframmi.

Con questo strumento sono stati effettuati alcuni pregiati lavori di fotometria su oggetti relativamente brillati come sulla Nova Andromedae 1986 pubblicato su IBVS 3046

La testa era collegata ad un apparato elettronico autocostruito verso la metà degli anni '80 con il quale si alimentava e si misurava l'uscita del tubo fotomoltiplicatore.

 

 

Il tubo composto da 9 dinodi, era alimentato con una tensione di 1000V con la quale produceva un guadagno tipico di 6×106: l'area sensibile (il fotocatodo) è posta su di un lato e misura 8mm×24mm. L'involucro di borosilicato è esternamente stato schermato dai campi magnetici per mezzo di una lamina di materiale con alta permittività magnetica. Il fotomoltiplicatore produce sulla sua uscita una debole corrente proporzionale alla luce che lo colpiva. Questa corrente veniva misurata da un microamperometro digitale.

Maggiori informazioni su 1P21 le potete trovare in questo foglio tecnico (cortesia Burle)

In osservatorio è anche presente un tubo 931B

torna home


1998-2004 Gruppo Astrofili di Padova ©
Fiaschi Marco