Le "Frequently Asked Questions"

A cura del Prof. Capuzzo Erasmo

Questa pagina raccoglie le domande, ed ovviamente le risposte, che emergono durante l'attività di divulgazione. Per ottenere la risposta basta selezionare la domanda con il mouse.

Chiunque volesse porre domande di qualsiasi tipo sull'astronomia e argomenti ad essa legati può contattarci via Email oppure al tel. 049 802 26 06. Grazie


Domande:

  1. COME SI DISTINGUE UNA STELLA DA UN PIANETA?
  2. PERCHÉ LE STELLE SONO ROTONDE?
  3. PERCHÉ SATURNO HA GLI ANELLI?
  4. PERCHÉ LE STELLE NON CADONO?
  5. DA DOVE PROVIENE LA VELOCITA' DEI PIANETI?
  6. PERCHÉ LA STELLA POLARE STA FERMA?
  7. LE METEORITI SONO PERICOLOSE?
  8. SANTA LUCIA, IL GIORNO PIÙ CORTO CHE CI SIA...
  9. PERCHÉ I PIANETI GIRANO SU SE STESSI?
  10. LE STELLE VECCHIE SCOMPAIONO?
  11. PERCHÉ LE STELLE BRILLANO?
  12. PERCHÉ LE STELLE HANNO UNA LUCE TREMOLANTE?
  13. QUANTE STELLE CI SONO NEL CIELO?
  14. QUANTO DURERÀ IL SOLE?
  15. ESISTONO VIVENTI AL DI FUORI DELLA TERRA?
  16. COME SI SONO FORMATI I PIANETI?
  17. COSA SONO LE STELLE CADENTI?
  18. COS'È L'AURORA BOREALE?
  19. COS'È IL PIANETA "X" ?
  20. PERCHÉ SOLE E LUNA SONO PIÙ GRANDI AL TRAMONTO?
  21. VORREI COMPRARE UN TELESCOPIO...
  22. PULIZIA DELLE OTTICHE
  23. PRECAUZIONI PER GUARDARE IL SOLE
  24. PREVISIONE delle ECLISSI
  25. MEZZOGIORNO e MERIDIANA


  26. ..... per i più curiosi, visto che in campo scientifico ci sono più domande che risposte, leggi qui.....

1) - COME SI DISTINGUE UNA STELLA DA UN PIANETA?

Risposta facile: il pianeta ha una luce ferma, immobile. La stella ha una luce tremolante.

Risposta approfondita: l'atmosfera è in continuo movimento e i raggi di luce che provengono dai corpi celesti vengono disturbati (rifrazione, dispersione cromatica...). Le stelle fisse (esterne al sistema solare) appaiono molto piccole e sono fortemente disturbate dalla turbolenza atmosferica: la loro luce è tremolante. I pianeti appaiono più grandi perchè appartengono al nostro sistema solare. I pianeti sono poco disturbati dalla turbolenza atmosferica: la loro luce è immobile. Al di fuori dell'atmosfera sia le stelle fisse sia i pianeti hanno una luce immobile. Un secondo criterio che distingue i Pianeti è il loro lento movimento davanti alle costellazioni dello Zodiaco. Un terzo criterio sta nel misurare la distanza, ad esempio col metodo del parallasse annuo. Il Pianeta risulterà vicino alla terra, una stella fissa risulterà nettamente più lontana. Ultimo criterio: gli Almanacchi astronomici consentono di riconoscere i Pianeti indicando con precisione la loro posizione nel cielo, giorno dopo giorno.

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2) - PERCHÉ LE STELLE SONO ROTONDE?

Risposta facile: Le stelle sono rotonde per la forza di gravità. Se una stella avesse delle sporgenze, esse per gravità scenderebbero a riempire le cavità. In questo modo la superficie di un corpo celeste diventa lentamente regolare. Anche sulla Terra le montagne si spianano e il materiale di cui sono formate va a finire nelle fosse marine.

Risposta articolata: La legge di gravità produce corpi subsferici. I corpi celesti di piccole dimensioni (asteroidi) sono quasi privi di forza di gravità e di conseguenza la loro forma resta molto irregolare. Nei corpi animati da un moto di rotazione attorno ad un asse può essere evidente uno schiacciamento perchè una particella ai poli è soggetta alla sola forza di gravità, mentre alle basse latitudini si fa sentire anche la forza centrifuga che provoca il rigonfiamento equatoriale. Oltre che sulla Terra il rigonfiamento equatoriale è ben visibile sui pianeti gassosi (Giove e Saturno) a causa della loro fluidità.

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3) - PERCHÉ SATURNO HA GLI ANELLI?

Risposta facile: la polvere che forma gli anelli di Saturno è un ricordo delle origini del sistema solare, un tempo formato da una grande nube di polvere dalla quale in alcuni punti hanno preso origine pianeti e satelliti. Di questa polvere ne è rimasta una piccola quantità attorno a Saturno.

Risposta articolata: le polveri sono ormai quasi scomparse dal sistema solare perchè si sono riunite a formare pianeti e satelliti. Come mai attorno a Saturno la polvere è rimasta? Ci possono essere almeno tre spiegazioni. Prima spiegazione: negli anelli i granuli di polvere hanno circa le stesse dimensioni e così non c'è motivo per cui un corpo riunisca attorno a sé quelli circostanti, che in questo modo restano sparsi. Seconda spiegazione: le polveri degli anelli iniziano a riunirsi per formare un corpo di maggiori dimensioni ma non fanno in tempo a completare l'opera che un satellite di Saturno passa nelle immediate vicinanze e l'attrazione gravitazionale, del satellite e di Saturno, distrugge il blocco di polveri che si sta formando. Le polveri attorno a Saturno sono disposte sullo stesso piano perchè questa è la condizione di minor energia, a cui tutta la Natura sembra tendere. Terza spiegazione: forse la polvere che forma gli anelli è il risultato di una collisione distruttiva fra corpi celesti.

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4) - PERCHÉ LE STELLE NON CADONO?

Risposta facile: nell'Universo non esiste un pavimento verso il quale cadere, o almeno non l'abbiamo ancora scoperto.

Risposta articolata: le stelle non cadono perchè si trovano in uno stato di equilibrio dinamico, cioè si attirano l'una con l'altra secondo la legge di gravità e in tal modo si sostengono reciprocamente, come vi fossero fra una stella e l'altra dei fili di sostegno che, nel loro insieme, formano una complessa rete che impedisce la "caduta" di una stella. Non si può escludere che in via eccezionale avvengano collisioni fra le stelle e questo si verifica ogni volta che l'equilibrio si rompe.

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5) - DA DOVE PROVIENE LA VELOCITA' DEI PIANETI?

Secondo la teoria del big-bang il nostro universo nacque da una grande esplosione che, come una bomba, proiettò la materia verso la periferia a grande velocità. Il movimento dei pianeti ma anche l'espansione dell'Universo sono il risultato di quell'antico scoppio.

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6) - PERCHÉ LA STELLA POLARE STA FERMA?

Risposta facile: La Stella Polare sta ferma perchè si trova sul prolungamento dell'asse terrestre. E' come trovarsi sotto un ombrello sulla cui tela siano dipinte le stelle. La stella polare si trova proprio dove il manico incontra la tela. Se facciamo ruotare l'ombrello tutte le stelle gireranno, fuorché la Stella Polare.

Risposta articolata: una stella che si trovi sul prolungamento dell'asse terrestre ruota intorno a se stessa. Ma la rotazione di un puntino bianco non è percettibile. In realtà la Stella Polare è spostata di circa 45' dal Polo Nord Celeste, e questa distanza tende a diminuire col passare degli anni, finché nel 2095 si troverà alla distanza minima di 27' dal Polo Nord Celeste, poi riprenderà ad allontanarsi. Allora non è vero che la Stella Polare è l'unica stella ferma, perchè anch'essa descrive una circonferenza di piccolo raggio attorno al Polo Nord Celeste. La diminuzione della sua distanza fino all'anno 2095 e il successivo allontanamento sono dovuti alla "precessione degli equinozi".

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7) - LE METEORITI SONO PERICOLOSE?

Risposta facile: le meteoriti sono quasi sempre piccoli corpi celesti che cadono sulla Terra alla velocità di circa 50 Km/s e scavano un cratere da impatto circa 20 volte più grande della meteorite. In questo senso tutte le meteoriti possono essere pericolose, specie se colpiscono aree abitate. Molti Autori attribuiscono alla caduta di una grande meteorite l'estinzione dei dinosauri, avvenuta 65 milioni di anni fa. Il cratere da impatto si trova nel Golfo del Messico ed ha un diametro di 200 Km.

Risposta articolata: la caduta di meteoriti è un fenomeno continuo. Sembra che ogni giorno cadano sulla Terra 1.000 tonnellate di materiale celeste e dunque la Terra aumenta la sua massa in modo progressivo. Le meteoriti si considerano pericolose quando superano 1 Km di diametro perchè in questo caso sollevano una colossale nube di polvere che per anni farebbe diminuire la temperatura, senza parlare dei danni diretti nel punto d'impatto. Un fenomeno di queste proporzioni si verifica ad intervalli di tempo dell'ordine di milioni di anni e ci si può chiedere se in futuro si possa evitare. La risposta è negativa, perchè non basta avvistare il meteorite con i telescopi ma bisogna disporre di strumenti di difesa (esplosivo convenzionale, bombe atomiche o nucleari, laser) e di razzi vettori potenti e veloci. Questi ultimi non esistono. C'erano ai tempi della guerra fredda ma sono stati smantellati a causa degli elevati costi di manutenzione. Una rete di sorveglianza ed avvistamento è già operativa e coinvolge osservatori astronomici USA ed anche italiani. Anche le bombe esistono e sono le stesse che erano state costruite per distruggere l'umanità e che ora potrebbero invece salvarla. La recente caduta di una cometa sul pianeta Giove ha reso sensibile l'opinione pubblica e la mobilitazione di risorse scientifiche, tecniche, politiche ed economiche potrebbe in futuro proteggere con uno scudo efficace la Terra.

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8) - SANTA LUCIA, IL GIORNO PIÙ CORTO CHE CI SIA...

Risposta facile: il giorno più corto è il 21 dicembre perchè il sole resta sopra l'orizzonte solo 9 ore e 7 minuti, mentre il 13 dicembre (S. Lucia) il sole resta sopra l'orizzonte per 9 ore e 10 minuti. Forse il proverbio risale a parecchi secoli fa, quando il giorno di S. Lucia era davvero il più corto perchè corrispondeva al nostro 21 dicembre.

Risposta articolata:: durante l'epoca romana (dal 46 a.C.) e per tutto il Medio Evo rimase in vigore il Calendario Giuliano che prevedeva un anno bisestile ogni 4 anni. L'anno bisestile era giustificato dal tempo impiegato dalla Terra per fare un giro attorno al Sole. Il tempo necessario per una rivoluzione è di 365 giorni e 6 ore, ma per comodità, si contavano solo i 365 giorni. In questo modo però la Terra non aveva il tempo per tornare nel punto iniziale e restava indietro di 6 ore. Al secondo anno si aggiungevano altre 6 ore e il ritardo totale era di 12 ore, al terzo anno il ritardo saliva a 18 ore, e dopo 4 anni il ritardo della Terra era di 24 ore. A questo punto si "allungava" di un giorno il mese di febbraio, e la Terra recuperava il ritardo. Purtroppo questo ingegnoso sistema non era perfetto perchè in realtà il ritardo della Terra non è di 6 ore all'anno ma solo di 5 ore e 50 minuti. Nell'anno bisestile si aggiungono 24 ore ma sono troppe, basterebbero 23 ore e 20 minuti. Quei 40 minuti aggiunti in più permettevano alla Terra di fuggire in avanti, rispetto al calendario. Nel 1582 la Terra era più avanti del calendario di 10 giorni e il papa Gregorio XIII decise di riformare il calendario passando dal 4 di ottobre al 15 di ottobre (in questo modo il Calendario corre avanti di 10 giorni e raggiunge la Terra). Il nostro calendario attuale è appunto il Calendario Gregoriano che prevede un anno bisestile ogni 4 anni, ma per evitare nuovi errori si stabilì di togliere qualche anno bisestile: gli anni che terminano con due zeri siano bisestili solo se divisibili per 400. Tornando al famoso proverbio, forse si può far risalire al 1400 quando lo scarto accumulato era di soli 8 giorni, come ci sono 8 giorni fra il 13 di dicembre (S. Lucia) e il 21 dicembre.

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9) - PERCHÉ I PIANETI GIRANO SU SE STESSI?

Secondo la teoria più seguita i pianeti si sono formati da una grande nube di polvere e gas. Alcuni frammenti più grossi hanno iniziato a raccogliere su di sé piccoli frammenti circostanti in base alla legge di gravità. Perchè il frammento più grosso resti immobile bisogna che il frammento che vi cade lo colpisca proprio in centro. Se invece il frammento lo colpisce di lato allora il corpo principale si mette a girare su se stesso, come quando si dà un calcio ad una palla ed essa non solo si sposta ma anche si mette a ruotare su se stessa, se il calcio l'ha colpita di lato. La stessa cosa si è verificata nella formazione dei Pianeti nei quali la caduta dei frammenti, quasi sempre fuori asse, ne ha provocato la rotazione.

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10) - LE STELLE VECCHIE SCOMPAIONO?

Consideriamo vecchie le stelle che hanno consumato il combustibile (Idrogeno). Una stella vecchia mostra una colorazione rossastra ed in essa quasi tutto l'Idrogeno si è trasformato in Elio. A sua volta l'Elio si trasformerà in altri tipi di atomi sempre più grandi (Carbonio, Azoto, Ossigeno...) Anche queste trasformazioni emettono energia sotto forma di luce. Quando termina la formazione degli atomi la stella si spegne e dalla Terra non la vediamo più. Ma la materia di cui la stella è formata (Carbonio, Azoto, Ossigeno...) rimane a formare un corpo oscuro. La Terra è un esempio di corpo celeste che non emette luce. E' un corpo oscuro ma non per questo meno importante: la Terra anche se non emette luce ha visto lentamente svilupparsi lo straordinario fenomeno della vita. Le stelle dunque si spengono ma la materia di cui sono formate rimane inalterata per lungo tempo.

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11) - PERCHÉ LE STELLE BRILLANO?

Risposta breve: le stelle sono luminose perché sono formate da idrogeno. A temperature e pressioni elevate l'idrogeno si trasforma in elio e nel fare questo libera una grande quantità di energia, sotto forma di particelle veloci, luce, calore che partono dalla stella per riempire lo spazio. Anche il Sole è una stella e manda sulla Terra particelle, luce, calore così importanti per la vita. Quando l'idrogeno si consumerà il Sole diventerà un corpo oscuro, ma non dobbiamo preoccuparci perché si prevede che ciò avvenga fra 5 miliardi di anni.

Risposta articolata: lo studio della luce (spettroscopia stellare) ci dice che le stelle sono formate da idrogeno che si trasforma in elio per mezzo di un processo fisico chiamato "fusione nucleare". E' un fenomeno che emette grandi quantità di energia, così grandi che gli scienziati da circa 50 anni tentano di riprodurre sulla Terra la fusione nucleare allo scopo di produrre corrente elettrica; l'idrogeno si potrebbe ricavare dall'acqua del mare e ne basterebbero modeste quantità per far funzionare una centrale elettrica. Purtroppo l'idrogeno nelle normali condizioni rimane inalterato e non dà luogo alla fusione. Quest'ultima avviene in condizioni di temperatura molto alta (almeno 5 milioni di gradi) e qui si pongono problemi ancora non del tutto risolti (struttura del recipiente, continuità del processo, convenienza economica e problemi di sicurezza da verificare.....). In campo militare invece la fusione nucleare è una realtà, costituita dalle bombe all'idrogeno o nucleari.

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12) - PERCHÉ LE STELLE HANNO UNA LUCE TREMOLANTE?

Il tremolio è dovuto all'atmosfera della Terra agitata da vortici di rimescolamento. La luce attraversa questi vortici e ne viene disturbata (fenomeno della rifrazione). Non solo la luce delle stelle è tremolante ma esse sembrano dondolare leggermente e anche cambiano rapidamente di colore. Anche questi fenomeni sono aspetti della rifrazione della luce. Proprio queste "stranezze" ci permettono di distinguere le stelle fisse (esterne al sistema solare) dai Pianeti. Questi ultimi sono vicini alla Terra perché appartengono al nostro sistema solare. Appaiono più grandi e sono meno disturbati dalla turbolenza atmosferica. Ecco perché la luce dei Pianeti è ferma, immobile, come fossero lampade dimenticate accese nel cielo.

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13) - QUANTE STELLE CI SONO NEL CIELO?

Ad occhio nudo da Padova se ne contano 20 o 30. Con i telescopi più potenti se ne contano molti miliardi e il loro numero cresce ogni giorno, per cui una risposta data oggi, sarebbe sbagliata domani. Nell'antichità si trovava un nome per ogni stella visibile ad occhio nudo e anche oggi conserviamo alcuni nomi di origine araba, greca o latina. Attualmente è difficile dare un nome a ciascuna stella perché sono troppe, per cui gli astronomi le hanno numerate oppure le trovano per mezzo di coordinate celesti, senza dare più alcun nome.

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14) - QUANTO DURERA' IL SOLE?

Gli Astronomi ritengono che splenderà ancora per 5 miliardi di anni. Dunque la sua fine è molto spostata nel tempo. Se teniamo poi conto che una specie vivente resta sulla Terra in media 10 milioni di anni e che l'uomo è comparso 4 milioni di anni fa, se ne deduce che la specie umana resterà per altri 6 milioni di anni. Come si vede la nostra specie scomparirà molto prima che si spenga il Sole. La durata del Sole viene ipotizzata sulla base dello studio della luce solare (spettroscopia) che ci presenta il Sole come una stella di colore giallo e cioè a metà della sua vita. Non dobbiamo dunque preoccuparci. La minaccia più concreta non viene dal Sole ma dall'uomo stesso. Si pensi per ipotesi ad una guerra atomica che in poche ore farebbe sparire l'uomo dalla faccia della terra.

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15) - ESISTONO VIVENTI AL DI FUORI DELLA TERRA?

Molti di noi sono fortemente convinti che esistano altre forme di vita. Altri lo negano decisamente. Le Scienze Sperimentali credono solo a ciò che è controllabile e riproducibile. Purtroppo le " prove" dell'esistenza di vita extra-terrestre (dischi volanti con marziani) non sono né controllabili né riproducibili. Gli scienziati fino a qualche anno fa negavano la possibilità di vita al di fuori della Terra ma da quando hanno scoperto numerosi sistemi solari oltre al nostro cominciano ad ammettere la possibilità di vita anche in quei lontani pianeti. Per comunicare con questi esseri sorgono però due problemi: un messaggio radio impiegherebbe molti anni per raggiungere un pianeta extra-solare ed altrettanti anni impiegherebbe perché la risposta ritornasse fino a noi (problema del tempo). La seconda difficoltà sta nel grado di evoluzione di questi esseri. Se fossero meno evoluti di noi non potrebbero rispondere. Se fossero invece più evoluti di noi userebbero un altro linguaggio troppo difficile per noi (problema dell' evoluzione). A questo punto le Scienze Sperimentali non hanno una risposta. Se una persona crede che esistano altri viventi, lo può fare. Questa ipotesi oggi non può essere né confermata né smentita.

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16) - COME SI SONO FORMATI I PIANETI?

L'ipotesi più accreditata vede l'origine del nostro sistema solare da una grande nube di polvere e gas, nella cui parte centrale il gas idrogeno si è compresso per gravità, la sua temperatura è salita fino ad accendere il nostro Sole. Dalla polvere rimasta in periferia alcuni frammenti si sono riuniti a formare il primo pianeta, tenuto insieme dalla forza di gravità e dalla fusione che ha "incollato" per effetto termico le varie componenti. Dalla polvere residua avrebbero preso origine via via gli altri pianeti. Approfondimento: Il vento solare, cioè le particelle emesse dal Sole, ha creato due famiglie di pianeti: i pianeti interni sono solidi perché il vento solare non è riuscito a spostare le particelle pesanti che li formano (Mercurio, Venere, Terra, Marte). I pianeti più esterni sono invece gassosi perché le loro leggere particelle sono state spinte con facilità verso l'esterno dal vento solare e da questi gas hanno preso origine Giove, Saturno, Urano, Nettuno. Plutone merita un discorso a parte perché essendo solido si sarebbe dovuto trovare fra i pianeti interni. Invece è il più esterno: forse si tratta di un corpo minore che si è inserito nella posizione più periferica del sistema solare solo di recente. Perfino la sua orbita, inclinata di 17° sul piano dell'eclittica, sembra sostenere questa ipotesi. Lentamente Plutone porterà la sua orbita sull'eclittica, allineandosi con gli altri pianeti, perché questa è la condizione di minor energia.

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17) - COSA SONO LE STELLE CADENTI?

Per nostra fortuna non sono vere "stelle" come il Sole. Se cadesse davvero una stella sarebbe la fine. Le cosiddette "stelle cadenti" sono invece piccoli granuli del diametro inferiore al millimetro che cadono attirati dalla gravità terrestre e, a causa dell'elevata velocità, bruciano nell'ingresso in atmosfera e si disintegrano in una specie di pioggia sottile che scende poi lentamente a terra. Si pensi che ogni giorno cadono sulla terra 1.000 tonnellate di polvere cosmica anche se nessuno se ne accorge. Dunque la terra diventa più grossa ogni giorno che passa. Questi piccoli corpi sarebbero ignorati se, di notte, non attirassero l'attenzione per la linea luminosa che contrasta sul fondo scuro del cielo. Si chiamano "bolidi" le stelle cadenti molto luminose. Si chiamano "meteoriti" i frammenti più grossi che arrivano fino a terra e scavano un cratere da impatto. Ci potremmo chiedere come mai le stelle cadenti si vedono solo in certi momenti dell'anno. Dobbiamo immaginare il moto della terra attorno al Sole. Nel suo cammino annuo la terra va a infilarsi in una nube di polvere e alcuni granuli cadono sulla terra formando le stelle cadenti. Ma poi la terra, continuando nel suo viaggio attorno al Sole, esce dalla nube di polvere ed il fenomeno termina. Si ripresenterà l'anno dopo quando la terra di nuovo tornerà nello stesso punto dello spazio. Queste nubi di polvere sono il residuo di antiche comete che, avvicinandosi al sole, perdono materia, seminando una quantità di polvere dietro di sé. Quando la terra entra in questa "corsia di polveri" avviene il fenomeno delle stelle cadenti. Famoso è quello che si verifica attorno al 10 agosto: "lacrime di San Lorenzo". Non bisogna credere a chi fa previsioni sui giornali promettendo una grande quantità di stelle cadenti e dobbiamo anche tener conto che lo spettacolo è più evidente di solito dopo la mezzanotte, perché dopo quell'ora l'Italia si trova nella posizione giusta per ricevere più granuli.

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18) - COS'È L'AURORA BOREALE?

Risposta facile: E' un fenomeno luminoso formato da larghe fasce colorate di rosso, azzurro, verde che si presentano nelle regioni polari sia verso il polo nord sia verso il polo sud. E' l'energia del vento solare che si trasforma in luce quando si scontra con l'atmosfera della Terra.

Risposta articolata: Il vento solare è un continuo flusso di particelle dotate di carica elettrica (protoni, elettroni...) che escono dal sole e percorrono ad alta velocità lo spazio circostante. Investono anche la Terra e la prima cosa che incontrano è l'alta atmosfera. Le particelle solari colpiscono gli atomi dell'aria (azoto ed ossigeno), e li "eccitano" cioè fanno passare gli elettroni su un'orbita più esterna e più energetica. Ma gli elettroni tendono subito dopo a ritornare al loro posto e si "diseccitano". Nel far questo emettono l'energia in eccesso sotto forma di luce. In sostanza il vento solare rende luminosa l'atmosfera. Ma perché le aurore boreali si vedono solo alle alte latitudini? Bisogna tener presente il campo magnetico terrestre. La Terra è come una grande calamita e le linee di forza del campo magnetico escono dal Polo Nord Magnetico (Canada settentrionale), passano sull'Equatore e rientrano nel Polo Sud Magnetico (Antartide). Le linee di forza sono molto più fitte nei due Poli Magnetici. Le particelle del vento solare hanno carica elettrica e vengono attirate verso i Poli Magnetici dove colpiscono gli atomi dell'alta atmosfera. Ecco perché le aurore boreali sono più frequenti alle alte latitudini. Se per ipotesi non esistesse il campo magnetico terrestre allora lo spettacolo delle aurore boreali si vedrebbe su tutta la Terra.

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19) - COS'E' IL PIANETA "X" ?

Fino ad oggi nessuno ha ancora visto il pianeta X. Eppure l'uomo con la sua intelligenza riesce anche a studiare fenomeni che non cadono sotto i suoi sensi (metodo di studio indiretto). La "X" ha due significati. Se questo pianeta esistesse davvero sarebbe il decimo pianeta, e la X in numero romano corrisponde a 10. In matematica poi la X corrisponde all'incognita, cioè una grandezza di cui non si conosce il valore, come è incerta la presenza del pianeta X. Ma come si fa a pensare ad un pianeta senza vederlo? Gli astronomi hanno osservato il movimento dei pianeti più esterni ed hanno notato che essi "sbandano" verso l'esterno in un certo punto dello spazio. Come spiegare questo sbandamento se non ammettendo che in quel punto vi sia un corpo oscuro che attira a sé in senso gravitazionale i pianeti e ne perturbi l'orbita. Dopo molti anni di inutili ricerche al telescopio alcuni astronomi però cominciano a pensare che il Pianeta X non esista e che al suo posto vi solo una nube di polvere difficile da osservare ma grande quel tanto che basta a giustificare le perturbazioni. I progressi futuri potranno chiarire in modo definitivo il problema.

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20) - PERCHÉ SOLE E LUNA SONO PIÙ GRANDI AL TRAMONTO?

Possiamo escludere che sole e luna si possano gonfiare e sgonfiare. Deve trattarsi di un fenomeno ottico o psicologico. Se fosse una illusione ottica si potrebbe fotografare (come i miraggi...) Invece misurando il sole nelle fotografie risulta avere lo stesso diametro sia quando è basso sull'orizzonte sia quando è alto nel cielo. D'altra parte anche l'osservazione del diametro con strumenti di misura (calibro) ha confermato che il diametro è costante. L'unica spiegazione disponibile è di tipo psicologico. Il nostro occhio ed il nostro cervello sono macchine di estrema complessità che, in particolari casi, possono mostrarci quello che non c'è (se guardiamo con un solo occhio un foglio di carta a quadretti nel quale abbiamo creato una macchia bianca in corrispondenza della macchia cieca della retina, il nostro cervello "riempie" la macchia bianca sostituendola con quadretti !!). La spiegazione, non definitiva, è la seguente. Immaginiamo di avere a 200 metri da noi un gigante. Potremo renderci conto che è un gigante se accanto a lui ci sono persone di statura normale. Il nostro cervello riconosce il gigante "per confronto"con le persone di statura normale. Se invece lasciassimo da solo il gigante, allora mancherebbe il confronto, e quel gigante sembrerebbe un uomo qualsiasi. La stessa cosa succede con la luna ed il sole. Quando sono bassi sull'orizzonte esiste il confronto con gli alberi e le case sullo sfondo e per questo il loro diametro appare grande. Se invece osserviamo il sole alto nel cielo allora viene a mancare il confronto e il sole sembrerà meno grande. Lo stesso si verifica con la luna.

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21) - VORREI COMPRARE UN TELESCOPIO...

...ma non so quale telescopio, come funziona, quanto costa, dove si acquista...

Da molto tempo gli astrofili iniziano la loro attività con un 114. Si chiama così un modesto ma efficiente telescopio riflettore che ha uno specchio principale da 114mm di diametro (ecco spiegato il suo nome 114). E' uno strumento che dà buoni risultati sia su luna e pianeti sia sugli oggetti deboli. Dispone di due manopole che lo fanno muovere da destra a sinistra e dal basso in alto. In qualche modello il telescopio è fornito di motore elettrico per il moto orario che consente di mantenere la stella nel campo dell'oculare nonostante la rotazione terrestre. Al momento dell'acquisto è utile controllare la stabilità del treppiede: basta inquadrare un oggetto e poi dare un colpetto sul tubo. L'immagine vibrerà per qualche secondo poi si ferma. La vibrazione non dovrebbe superare i 2 - 3 secondi. Se continua a vibrare oltre questo limite significa che il cavalletto è debole e deve essere sostituito con uno più robusto. I telescopi riflettori come il 114 hanno come obbiettivo uno specchio concavo. I telescopi rifrattori o cannocchiali hanno un obbiettivo a lenti e sono particolarmente indicati per l'osservazione di luna, pianeti, sole (col filtro).

L'ingrandimento dipende sia dall'obbiettivo sia dall'oculare, ma solo quest'ultimo può essere sfilato dalla sua sede e sostituito con un altro per cambiare ingrandimento. Gli ingrandimenti più comuni vanno da un minimo di 50 volte ad un massimo di 200 volte.

Costo: il 114 costa circa  € 300,00. Con pochi euro in più possiamo acquistare un 130 mm che raccoglie più luce. A Padova (dal 2007) esiste un negozio che presenta una buona scelta di strumenti e si appoggia ad un magazzino ben fornito. Nel Veneto si trovano poi altri importanti Rivenditori. Se ti interessa conoscere qualcosa di più preciso contattaci.

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22) - PULIZIA DELLE OTTICHE

Primo: pulire le ottiche solo se sono sporche molto, anzi moltissimo. Infatti una piccola o media quantità di polvere non degrada l'immagine, mentre le striature di una pulizia maldestra creano luce diffusa. E altrettanto fa il grasso (palpebre troppo vicine, dita assassine...)
Il metodo più sicuro è il seguente: sapone liquido neutro spalmato con pennellino morbido (peli marron di cammello, morbidi come una piuma). Sciacquare con acqua distillata. Asciugatura spontanea. Ripetere l'operazione se necessario. Quando si usano liquidi fare attenzione che non entrino a fare danni: se ho un oculare che presenta la lente dell'occhio sporca, cercherò di lavorare con l'oculare capovolto, così tutti i liquidi (sapone liquido, acqua distillata) staranno fuori per gravità.

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23) - PRECAUZIONI PER GUARDARE IL SOLE

per osservare l' eclisse in sicurezza:
- metodi per proiezione:
     telescopio + diagonale + oculare + schermo di proiezione. Buoni risultati. Attenzione: le lenti incollate potrebbero staccarsi           per il calore
     foro stenopeico, diametro 2 mm, immagine su schermo. Poco contrasto
     foro stenopeico + lente da 0.5 diottrie. Contrasto discreto. Richiede una grande distanza focale.
     binocolo, proiettando l'immagine a terra o su cartoncino. Buoni risultati. E' un po'scomodo mantenere l'allineamento col           sole.

- webcam con filtro solare davanti: buone immagini sul monitor. (attenzione: nel tempo di 3 ore il portatile si scarica.)

- Filtri a banda larga:
      - Mylar, trasmette 1:100 000. Adatto per l'osservazione visuale, immagine azzurrina. Si stropiccia ma non degrada               l'immagine
      - Astrosolar, 1° tipo 1:10 000 (densità 4) per uso fotografico,
                          2° tipo 1:100 000 (densità 5) per uso visuale,
              immagine di colore giallo. Il filtro si stropiccia ma non degrada l'immagine
      - filtro per saldature elettriche: n. 10 DIN (chiaro) - 11 - 12 - 13 (scuro).
      - filtro per oculare, corrisponde alla densità 12 DIN. Mostra bene i dettagli. Immagine di colore verde.
          Diaframmare a 60 mm di diametro l'obbiettivo, altrimenti il filtro si rompe.

- Filtro a banda stretta. Chiamato "H-alfa". Fa passare solo la riga rossa dell'Idrogeno.
           Immagine rossa. Mette in risalto le protuberanze al margine del Sole e la granulazione sul disco. Costoso.

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24) - PREVISIONE delle ECLISSI (di Sole)

Gli antichi temevano le eclissi, specie quelle di Sole, perchè senza Sole non c'è vita. Si dice che Talete, 2500 anni fa, fosse in grado di prevedere le eclissi ma forse è una leggenda.
Nella Cina antica l'imperatore consultava gli astronomi di corte per sapere la data delle eclissi. Questi fenomeni portavano sfortuna e, secondo qualcuno, l'imperatore poteva morire. Ma l'imperatore, avvisato dell'eclisse, si faceva sostituire da altri per non correre pericoli. La previsione delle eclissi era così importante che agli astronomi che sbagliavano la previsione veniva tagliata la testa.
Oggi nessuno taglia più la testa agli Astronomi perchè si è capito che la previsione delle Eclissi è una faccenda molto complessa. Anche il ciclo di Sàros (significa "ripetizione") secondo il quale l'eclisse si ripete dopo 18 anni, 11 giorni e 8 ore è in realtà impreciso e complicato per cui oggi viene usato solo a titolo orientativo.
Dopo Galileo, fondatore della scienza moderna, gli astronomi hanno iniziato a studiare il cielo con un nuovo metodo fatto di osservazioni e di calcoli matematici. Per alcuni secoli hanno scrutato il cielo di giorno e di notte. Dopo molte fatiche hanno capito come funziona il grande meccanismo celeste.
Oggi disponiame delle Effemeridi, libri pieni di numeri che gli Astronomi stampano ogni anno e che ci dicono, giorno dopo giorno, dove si trovano in cielo il sole, la luna, i pianeti, ecc. Se consultiamo le effemeridi e scopriamo che ad esempio il giorno 29 marzo 2006 la Luna si trova nello stesso punto del Sole, ciò significa che la Luna nasconderà il Sole: eclisse di Sole. Il metodo delle Effemeridi è preciso al secondo ma molto complicato e richiede l'uso di potenti computer.
(vedi approfondimenti)

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25) - MERIDIANA e MEZZOGIORNO

La meridiana serve ad indicare il mezzogiorno. L'ombra proiettata dallo gnomone si muove col passare delle ore e proprio a mezzogiorno l'ombra è più corta.
Se guardiamo l'orologio scopriremo uno scarto che può arrivare anche a 27 minuti (Padova). Chi sbaglia, la meridiana o l'orologio?
Misuriamo il tempo fra due culminazioni del Sole e scopriremo che non è quasi mai di 24 ore. Il giorno astronomico è talvolta più corto, talvolta più lungo di 24 ore. Il grafico che illustra queste variazioni si chiama Equazione del Tempo e si presenta come una curva annuale con due massimi e due minimi.
Le ragioni di questo comportamento stanno nel moto della Terra che è più veloce al perielio (giorno lungo) e rallenta all'afelio (giorno corto). Una seconda causa è più complessa: il Sole, spostandosi da un giorno all'altro lungo l'eclittica, è più rapido ai solstizi (giorno corto, eclittica parallela al moto diurno del sole) e perde tempo agli equinozi (il giorno si allunga, eclittica inclinata rispetto al moto diurno del sole). Per questi motivi il giorno astronomico non è quasi mai di 24 ore.
Ma la costruzione di un orologio che segua queste regole sarebbe troppo complessa e così i nostri comuni orologi segnano il tempo in modo regolare, indicando un giorno "medio" cioè una durata che è la media dei 365 giorni dell'anno. Ecco perchè il giorno astronomico non coincide col tempo indicato dall'orologio, anche se la durata di 1 anno è la stessa, cioè 365 giorni astronomici (variabili) sommati insieme fanno 365 giorni medi (tutti uguali).
Se controlliamo nel calendario l'ora in cui il Sole sorge e tramonta scopriremo che spesso il mattino ha una durata diversa dal pomeriggio. Non è vero, è il mezzogiorno astronomico che sembra danzare attorno al mezzogiorno medio, tirandosi dietro in questa danza l'alba e il tramonto. Dunque la Natura segue le sue regole, non le nostre!


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Gruppo Astrofili di Padova
a cura di   Capuzzo Erasmo