Il 7 aprile 1965 nasceva il Gruppo Astrofili di Padova.
Tra i soci fondatori ricordiamo le figure dei Professori Luigi Zaninello,
Giuliano Romano e don Marco Restiglian.
Nei primi anni di attività il GAP ha trovato ospitalità presso il Seminario Maggiore
di Padova con disponibilità sia di locali per riunioni e conferenze sia di un'ampia
terrazza per osservazioni astronomiche.
Successivamente la sede del GAP è stata trasferita in Corso Garibaldi n. 41 e dal dicembre 2004 in Via Cornaro 1b.
La sede è dotata di una biblioteca, aperta ogni sabato pomeriggio ai soci ed alla
cittadinanza. Negli anni '80 sono stati realizzati l'Osservatorio ed il Planetario
che hanno trovato sede presso i locali di via Cornaro 1b.
Un importante appuntamento, rivolto alla cittadinanza, è stato il "Corso Pubblico
di Astronomia", un ciclo di incontri tenuti da astronomi e studiosi, che per molti
anni ha visto una grande affluenza con centinaia di presenze ad ogni conferenza.
Sempre nei riguardi della cittadinanza sono state curate numerose serate pubbliche
di osservazione, interventi presso Scuole, biblioteche, centri culturali in tutta
la provincia di Padova e nel Veneto.
E' stata anche realizzata una mostra di astronomia composta da 50 pannelli, esposta
in numerose scuole e biblioteche della nostra regione.
Il Gruppo Astrofili di Padova ha inoltre collaborato con l'Assessorato alla Cultura
e con L'Osservatorio Astronomico dell'Università, nella realizzazione della mostra
"Magico appuntamento: Halley e Giotto nel Cosmo".
Dal 1983 il Gruppo Astrofili di Padova cura la gestione del
Planetario "G. Galilei" donato dalla Cassa di Risparmio
di Padova e Rovigo al Comune di Padova, che, nonostante la limitata capienza, vede
affluire oltre 10.000 visitatori all'anno, con costante aumento delle richieste
da parte sia delle scuole che della cittadinanza. Nel 1999 sono state superate le
100.000 presenze.
Il Planetario ha rappresentato una delle tappe dei "Notturni d'Arte"; un itinerario
serale in cui l'osservazione delle stelle "in una stanza" si abbina alla visita
di luoghi d'arte e di scienza.

Nel 1969 Mons. Girolamo Bortignon, Vescovo della Diocesi, ha donato il primo strumento
al Gruppo Astrofili di Padova: un telescopio rifrattore (diametro 110 mm;
focale 1375 mm).
Una decina di anni dopo questo veniva integrato da un riflettore in configurazione
Newton da 150 mm di diametro (focale 900 mm) in montatura equatoriale acquistato con il contributo dei soci.
Con questi strumenti è stato realizzato nei primi anni '80 l'Osservatorio del Gruppo
Astrofili; una costruzione in legno, mobile su rotaie, posta su una terrazza dell'edificio
di via Cornaro 1b.
Nel 1985, in occasione del ventesimo anniversario della fondazione del Gruppo, è
stato realizzato un nuovo Osservatorio, grazie al contributo
della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ha donato un telescopio riflettore
Newton/Cassegrain (diametro 410mm f/4,84) ed un rifrattore (diametro 150mm f/15).
L'Assessorato all'Edilizia del Comune di Padova ha curato la realizzazione della
parte muraria e della cupola.
L'Osservatorio è dedicato al Prof. Giuseppe Colombo, illustre scienziato padovano,
noto a livello internazionale per i suoi contributi nell'ambito delle missioni spaziali
e dello studio del sistema solare.
a cura di Paolo Zatti e Giannantonio Milani
segue Storia del GAP, a cura di Erasmo Capuzzo
1991-1992 dopo una parentesi di crisi, come succede anche nelle buone famiglie (mica tanto...), il Gruppo Astrofili organizzò una Mostra di Astronomia dedicata a G. Galilei nel quarto centenario del suo arrivo a Padova come "professore di matematiche", lui che non aveva neppure la laurea!!. In Piazza Cavour scolaresche e privati accorsero numerosi.
I Corsi di Astronomia, sospesi per alcuni anni a causa di problemi come il reperimento della sala e la difficoltà di ottenere contributi, ripresero gradualmente ma con una nuova impostazione: corsi di minori dimensioni, periferici, a basso costo, relatori i nostri astrofili più esperti e gli Astronomi della Specola.
Anche Planetario ed Osservatorio entrarono in una "routine" che nulla ha da invidiare all'attività precedente. Così si crearono le premesse di uno sviluppo ragionevole, progressivo e fruttuoso.
Nel 1999 Eclissi di Sole in Prato della Valle. Mattinata memorabile con gli Astrofili accerchiati da una folla curiosa ed interessata, con i colombi che durante la fase di massima copertura arruffano le piume, mettono la testa sotto l'ala e vanno a dormire, salvo riprendersi dieci minuti dopo quando riappare la luce del Sole.
Poi tre serate dal titolo "la Luna in Prato", telescopi e schermo. In quella occasione imparammo che le serate osservative soffrono di una elevata mortalità: 1 volta su 2 la serata è sospesa per le avverse condizioni meteo (pioggia sui telescopi!)
L' anno 2000 vede l'affermazione dei Corsi di Astronomia e in quello seguente
vengono scoperte le prime Novae in M31 dal nostro Osservatorio. Abbandonate le "commissioni" e i "democratici suggerimenti", gli astrofili dell'Osservatorio acquistano privatamente un filtro Hα e scoprono Novae
extragalattiche una dopo l'altra: in tre anni diventeranno più di 20!! A seguito
di tali scoperte l'UAI ci conferisce il premio "Guido Ruggieri" per l'anno 2002.
Intanto il Planetario vede stabilizzarsi le visite al livello di massima capienza e serena gestione. Un registro riporta le firme degli insegnanti accompagnatori, seguite da commenti lusinghieri. Qualche visitatore osserva che il Planetario dovrebbe essere più grande, ma questo non dipende solo dagli Astrofili.
Anche la Sede continua e migliora il suo compito di polo di attrazione: ogni sabato alcuni astrofili (massimo dieci...) si trovano a discutere di tutto, dalla curvatura degli specchi all'esistenza di Dio, passando per le stupidaggini pubblicate sulle più autorevoli riviste.
I corsi di Astronomia ripresi in sordina, uno all'anno, diventano due, poi tre...
Il peso organizzativo è grande.
L'Osservatorio richiede risorse per una attività sempre più incisiva: nel 2002 la Cassa di Risparmio ci aiuta ad acquistare un CCD molto raffinato,
poi arriveranno nel 2004 ruota portafiltri automatica e nuovi filtri, tutto
manovrabile dal sottocupola per mezzo di programmi totalmente realizzati grazie
a risorse personali straordinarie, interne al GAP.
Le Serate Pubbliche, iniziate nel 1999, diventano un'attività sistematica con programmazione annuale. La gente accorre interessata e si arriva spesso all'esaurimento dei posti. Si alternano come Relatori i nostri Astrofili più esperti. Il proiettore di diapositive va a riposo, sostituito dal videoproiettore. Infatti col computer si fanno cose molto belle (e terribili...)
Non cresce solo il GAP, anche gli alberi crescono!. Infatti due o tre alberi circondano l'Osservatorio minacciandone la chiusura: parte la richiesta di potatura, seguita da risposte interlocutorie tipo: la chioma di un albero non si può abbassare (dovrei alzare l'Osservatorio?), un ramo grosso non si può tagliare, non sappiamo di chi sono gli alberi, abbiamo finito i soldi, la ditta è impegnata altrove.... Dopo
un anno di telefonate i tecnici del Comune - presi da sfinimento - cedono e l'Osservatorio riprende a vedere le stelle.
Ultimo grande successo: il Comune di Padova ci ha restaurato e consegnato un gabinetto modello "funzionante". Non si vedeva da anni e se ne sentiva la necessità soprattutto per le scolaresche che frequentano il Planetario...
Dicembre 2004: il Comune si riprende l'edificio di Corso Garibaldi e la nostra Sede trova ospitalità in Via Cornaro 1 b, così i tre punti di attività del Gap risultano accorpati nello stesso edificio.
Novembre 2005: nuovo Presidente nella persona di A. Bis.,
da quel momento il Gap sembra avere una marcia in più:
la Sede si trasferisce in uno spazio più ampio in grado di ospitare le riunioni del sabato ma anche gruppi di scolaresche, le Serate Pubbliche, le nostre Assemblee annuali, senza bisogno di ricorrere all'Aula B sempre più "stretta".
E' avviato il progetto di sostituzione della cupola dell'Osservatorio. La parte mobile non più di plastica ma di alluminio coibentato.
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Si mette in moto anche il progetto del nuovo Planetario che sorgerà nel "corpo a T" a 20 metri dallo spazio attuale. E' un impegno economico notevole sostenuto dal Comune di Padova. Inaugurato nell'aprile 2009 è davvero una bella realizzazione. Si avvale di 6 videoproiettori, 63 posti a sedere, in Italia è fra i più moderni. |
| 10 settembre 06 la nostra Associazione riceve in premio un telescopio dall'UAI per l' intensa attività divulgativa. Nella foto il Vice Presidente UAI GDD, il nostro socio FB, il Presidente dell' Unione Astrofili Italiani ESC. Grande soddisfazione! | ![]() |
| 2 ottobre 2009 un altro premio al Gap. E fanno due!! Nella foto accanto al Rappresentante della 10micron, il Presidente UAI Emilio Sassone Corsi e il nostro Erasmo Capuzzo. Doppia soddisfazione! | ![]() |
Grazie dell'attenzione.
Erasmo Capuzzo
1998-2004 Gruppo Astrofili di
Padova ©
a cura di
Capuzzo Erasmo