Gruppo Astrofili di Padova 2016 I. Codato   ©
segue Storia del GAP, a cura di Erasmo Capuzzo            Dicembre 2004: il Comune si riprende l'edificio di Corso Garibaldi e la nostra Sede trova ospitalità in Via Cornaro 1 b, così i tre punti di attività del Gap risultano accorpati nello stesso edificio.            Novembre 2005: nuovo Presidente nella persona di A. Bisello, da quel momento il Gap sembra avere una marcia in più: la Sede si trasferisce in uno spazio più ampio in grado di ospitare le riunioni del sabato ma anche gruppi di scolaresche, le Serate Pubbliche, le nostre Assemblee annuali, senza bisogno di ricorrere all'Aula B sempre più "stretta". E' avviato il progetto di sostituzione della cupola dell'Osservatorio. La parte mobile non più di plastica ma di alluminio coibentato. Si mette in moto anche il progetto del nuovo Planetario che sorgerà  nel "corpo a T" a 20 metri dallo spazio attuale. E' un impegno economico notevole sostenuto dal Comune di Padova. Inaugurato nell'aprile 2009 è davvero una bella realizzazione. Si avvale di 6 videoproiettori, 63 posti a sedere, in Italia è fra i più moderni. La Sede si sposta nel 2004 da Corso Garibaldi in una saletta messa a disposizione dalla Clac.  Nel 2006 per cessata attività della Varia si rende disponibile la loro Sede al n. 1 più ampia e confortevole. E per quanto riguarda i Presidenti ricordiamo Otello Gobbin che rimane in carica dal 1991 al 1999, gli succede Roberto Sannevigo, poi di nuovo Otello Gobbin e nel 2005 l'attuale Presidente Alessandro Bisello. 10 settembre 06 la nostra Associazione riceve in premio un telescopio dall'UAI per l' intensa attività divulgativa. Nella foto il Vice Presidente UAI GDD, il nostro socio FB, il Presidente dell' Unione Astrofili Italiani ESC. Grande soddisfazione! 2 ottobre 2009 un altro premio al Gap. E fanno due!! Nella foto accanto al Rappresentante della 10micron, il Presidente UAI Emilio Sassone Corsi  e il nostro Erasmo Capuzzo. Doppia soddisfazione! 2 settembre 2011: è mancato il Prof. Marco Restiglian
Dal 2004
Storia del Gruppo Astrofili di Padova
La sala del Planetario Nuovo