Per i SOCI
Gruppo Astrofili di Padova 2016 I. Codato   ©
La tessera d’iscrizione al Gruppo Astrofili è annuale e del costo di  € 25,00 e comporta alcuni privilegi:
il socio riceve il Notiziario Gap che contiene la sintesi delle nostre iniziative e articoli di caratteri scientifico-divulgativo. il socio ha accesso libero e gratuito ai nostri corsi di astronomia e alle serate pubbliche. il socio può accedere gratuitamente all'Osservatorio previo accordo telefonico con il   Responsabile. il socio può entrare al Nuovo Planetario al prezzo di € 5,00 (invece che € 7,00) mostrando la tessera Gap valida. il socio può prendere a prestito gratuitamente riviste, libri, DVD della nostra biblioteca. Vedi i Titoli dei libri . il socio può ottenere sconti presso il negozio Foto Ottica Deganello Via Beato Pellegrino 51 quota sociale € 25,00 da versare al tesoriere entro il mese di Marzo in Sede oppure con bonifico sul libretto Cassa di Risparmio Codice IBAN:     IT17 Q062 2512 1240 4120 0001 061 intestato a Gruppo Astrofili di Padova 65
SABATO 19 NOVEMBRE 2016 Assemblea annuale per i soci, Non servono deleghe in quanto non ci sono votazioni. Prima convocazione, ore 15; seconda convocazione , ore 16. Programma 1. Elezione del presidente e segretario dell’assemblea 2. Parola al presidente: riepilogo impegni e risultati dello scorso anno 3. Parola al responsabile dell’osservatorio 4. Parola al responsabile del sito e delle comunicazioni tra soci 5. Parola al cassiere: aggiornamenti spese e acquisti 6. Parola ai soci: interventi sull’attività e proposte 7. Parola al presidente: chiusura assemblea Tutti i soci sono caldamente invitati a partecipare.  
Cena SOCIALE 2016- Gruppo astrofili di Padova Allora, siamo tutti d’accordo?! VENERDI 9 DICEMBRE 2016 alle ore 20,00 ci vediamo presso il Ristorante al Campanile di Ronchi al Campanile. VIA RONCHI, 24 - RONCHI DI CAMPANILE - 35010 VILLAFRANCA PADOVANA (PD) Sono invitati i soci, i famigliari e i simpatizzanti. Menù  per tutti  (i vegetariani possono avere un loro menù, basta comunicare cosa preferiscono) antipasto misto salumi e verdurine risotto di radicchio e morlacco o provola.   anitra arrosta con contorni vari e  tagliere di formaggi dessert,  acqua , vino, caffè   € 25.00 Le adesioni devono pervenire entro lunedì 5 /12 Per informazoni/iscrizioni: info@astrofilipadova.it A. Bisello tel. 334 39 68 941 I. Codato tel. 348 25 11 670 E dopo l’annuncio, l’evento! A parte la nebbia che ha cercato di condizionare l’afflusso dei conviviali, la serata è stata veramente piacevole. Alla fine eravamo in 25 tra soci, famigliari e amici simpatizzanti e a tutti voglio dire un grazie personale e anche a nome del Presidente che si è adoperato per organizzare la cena. Sobria quel tanto che basta; allegra perchè non poteva essere altrimenti, dato l’mpronta che i protagonisti hanno saputo dare  con la simpatia e la cordialità. Senza alcuna forzatura, si è diffuso un tranquillo clima di amicizia tra tutti i presenti.  Il menù è stato apprezzato da tutti, vegetariani compresi: sapori nostrani e genuini. Le vicinanze a tavola hanno inevitabilmente creato piccoli salotti dominati da argomenti diversi, frivoli e para-seri con fruscii e risate come contorno. Credo che tutti siano stati soddisfatti. E, dato il successo, mi auguro che occasioni come queste si possano ripetere prossimamente in modo spontaneo e più frequente. E, magari, anche con la partecipazione di chi, questa volta, non è potuto venire. Grazie ancora  a tutti.
Mappa Ristorante AL CAMPANILE - Ronchi del Campanile Fatto! Da replicare alla prossima occasione Eugenio, Dino, Luciano e Alessaandro Bepi e Annalisa Fabio e Giuseppe Alice e Maria
Ivan
NIcola e Bepi Giampaolo e Giacomo
Il GRUPPO ASTROFILI di Padova ha arricchito il suo parco strumenti con una nuova montatura: NEQ6 SYSCAN E’ certamente tra le migliori montature a disposizione del mondo degli astrofili. L’abbiamo assemblata sabato scorso e ne è emersa subito la caratteristica della solidità. Infatti l’abbiamo abbinata, come la foto dimostra con lo storico Newton 200 mm, uno strumento che rchiede un buon sostegno. Certo non sarà l’ideale per le serate osservative in giro per i paesi, credetemi pesa non poco, ma certamente lo sarà per osservazioni particolarmente impegnative o per l’astrofotografia. Non dobbiamo fare altro che attendere la serata propizia per metterci alla prova con questa meraviglia.
 James Webb Telescope a Venezia (di Codato Ivan) Una gradita comunicazione che ci è pervenuta da Marco Siranni, Development  Manager dell'Esa, ha attirato la nostra attenzione sull'evento che si è svolto a Venezia in merito al progetto del James Webb Space Telescope (JWST). infatti, in aggregazione alla mostra tenuta allo stupendo palazzo Franchetti Cavalli e  dedicata ad interpretazione artistiche delle immagini del telescopio spaziale Hubble con il titolo " our place in SPACE", si sono svolte conferenze del premio Nobel per la fisica nel 2006 e project  scientist per il James Webb Space Telescope, il Prof. John Mather Cosi'  martedì 21 marzo, Bisello e io abbiamo deciso di assistere alla sua conferenza di cui vi riporto una sintesi  con qualche foto di cornice. Lo scienziato John Mather ha iniziato con il sottolineare il perché siamo arrivati a questo punto, riferendosi alla realizzazione del JWST. I vari motivi ono individuati nell'evoluzione della scienza, la meccanica quantica che permette di determinare le proprietà dalle particelle subatomiche al DNA,  e della conoscenza dell'Universo con le teorie sulla suaevoluzione e con un bagaglio d'informazioni scientifiche sino ad oggi ottenute veramente ampio. Ripercorrendo un po' di storia: partendo da Galileo  Galilei, passando per James Webb per arrivare alle attuali scoperte, ha messo in evidenza la ricerca dell'età e delle origini dell'Universo  e dei metodi utilizzati; con le conseguenti domande che inevitabilmente sono sorte, tra cui: siamo soli?, sintesi della più famosa frase espressa da Enrico Fermi nel 1950: "Where is everybody?" e cioè, dove sono gli altri?" Una ricerca che si è arricchita nel tempo con le scoperte  permesse dai sempre più potenti telescopi terrestri, ma che hanno avuto una vera svolta con le missioni spaziali. Cita, inevitabilmente, l'altra impresa a cui John Mather è strettamente legato cioè la missione del satellite COBE (COsmic Background Explorer) che fu in orbita terrestre dal 1989 al 1994 e che permise di rilevare  che la radiazione di fondo del Cosmo (CMBR), in perfetto accordo con le previsioni teoriche, ha uno spettro di corpo nero ad una temperatura di 2K kelvin e di rilevarne anche le infinitesimali variazioni.  Con analisi approfondite dello spettro e dell'effetto Doppler di computare alcune datazioni basilari nella teoria del Big Ben. Lo scienziato della Nasa  qui esprime comunque le sue convinzioni in merito all'origine dell'Universo sintetizzate in una slide che dice: "The early universe ...very hot, very compressed...no center, no edge (infinite)...infinite universe expanding into itself...no first moment... no instant of creation...not a "big firecracker"...probably no end". Un'accelerazione a questa ricerca l'ha certamente data il telescopio spaziale Hubble  che da 27 anni sta funzionando, e bene. Descrivendo alcune immagini famose tra cui la ripresa del Extreme Deep Field , sottolinea la necessità di poter osservare ancora più lontano e quindi il conseguente progetto JWST, frutto della collaborazione tra NASA, ESA e CSA Ne illustra le caratteristiche ed il percorso realizzativo che il satellite deve fare per arrivare alla base di lancio che nell'ottobre del 2018 lo proietterà verso il punto di destinazione. Essenzialmente è un telescopio con uno specchio primario di 6,5 m., pesa la metà di Hubble e lavora nell'infrarosso.  La sua missione è di osservare le galassie responsabili della ri-ionizzazione dell'universo primordiale e esaminare il residuo a infrarossi del big bang, in modo da poter determinare le condizioni iniziali di formazione dell'universo.  I suoi sensori sono così sensibili che devono lavorare a temperature estremamente basse, per cui sarà  posizionato nel punto stabile Lagrange L2, a 1,5 milioni di Km dal sistema  Terra-Luna. Qui arrivato, il satellite dispiegherà con estrema precisione la struttura dello specchio primario composta da 18 segmenti e si orienterà in modo da proteggere gli strumenti ottici con l'ampio scudo dai disturbi cosmici.  Una nota in merito alla posizione L2 è che a questa distanza non potranno esserci interventi riparativi e di manutenzione ma che però permetterà un utilizzo non interrotto a differenza di Hubble che gira in un'orbita bassa ogni 90 minuti circa intorno alla Terra. Una missione che durerà almeno cinque anni (l'obbiettivo è di 10 anni). Un'immagine di Hubble relativa alla Nebulosa Aquila, poi, a confronto tra visibile e infrarosso mostra la differenza evidente delle maggior informazioni ottenibili con quest'ultima tecnica.   La presentazione prosegue con le notizie di ultima attualità: le scoperte degli eso-pianeti e le tecniche di rilevamento. Il professore parla, infine, della domanda che ci si pone da sempre: siamo soli? Di come la Terra può ospitare la vita e dei vari progetti che si susseguono per trovare qualche elemento che ci porti ad avvicinarci il più possibile alla risposta finale. La strada è lunga e necessita di supporti tecnologici più efficienti di quelli attuali, come i grandi telescopi terrestri con aperture di  40 metri e di altre missioni spaziali con telescopi  con almeno il doppio dell'apertura del JWST; la scienza sta facendo progressi in merito ma bisogna attendere almeno altri 10-20 anni. E l'uomo? L'essere umano è fragile e  la durata della sua vita  è incompatibile con i tempi necessari per raggiungere anche la più prossima ipotesi di eso-pianeta. La conclusione di John  Mather è che dovremo lascia fare ai robot ed avere pazienza, tanta, robot inclusi! Bella ed emozionante esperienza quella di essere al cospetto di personaggi che hanno già lasciato traccia nella storia della scienza moderna. Se poi aggiungiamo la cornice di Venezia con i suoi scorci di particolare bellezza,  ad ogni angolo in cui ti rivolti anche se visto di sfuggita, direi che è stata proprio una mezza giornata spesa bene. Ivan Codato