Gruppo Astrofili di Padova           L’Uomo guarda le stelle da sempre; noi lo facciamo insieme dal 1965…
Gruppo Astrofili di Padova 2016 I. Codato   © “…et infinitamente rendo grazie a Dio che si sia compiaciuto di far me solo primo osservatore di cosa ammiranda e tenuta a tutti i secoli occulta.”

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Notizia del giorno
CALENDARIO serate pubbliche 2016-17 (può subire variazioni) 2 dicembre, ore 21.00: serata pubblica Tema:  Radioastronomia, di Ivan Codato 19 novembre, ore 16.00: assemblea annuale Soci Cena sociale. Al Campanile di Ronchi al campanile Venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 20.00
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Giordano Bruno (1548-1600) in suo ricordo, dopo una visita a Narni A Narni c’è il busto di Giordano Bruno esposto finalmente al pubblico  dal 2010, dopo anni di dibattiti e polemiche e di oblio. La targa sotto il busto riporta a testimonianza delle “meschinità umane” una dedica affinchè non avvenga più che l’ignoranza avversi con il fuoco le idee altrui. Il frate filosofo è ricordato per la sua condanna a morte sul rogo, in Piazza Campo de’ fiori a Roma, emessa dalla Chiesa Cattolica Romana per eresia. La sua colpa:  affermare, come nella frase riportata ,la sua idea sulla infinità dell’Universo e sulla molteplicità dei Mondi . « Io dico Dio tutto Infinito, perché da sé esclude ogni termine ed ogni suo attributo è uno e infinito; e dico Dio totalmente infinito, perché lui è in tutto il mondo, ed in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente: al contrario dell'infinità de l'universo, la quale è totalmente in tutto, e non in queste parti (se pur, referendosi all'infinito, possono esse chiamate parti) che noi possiamo comprendere in quello » La statua di Giordano Bruno a Roma
Il busto di G. Bruno a Narni La statua di G. Bruno a campo de' fiori, a Roma
LE NOSTRE ultime ATTIVITA’              (vedi calendario)
FOTO del Giorno
EXOMARS - Sonda Schiaparelli (20 ottobre 2016) Il costo della ricerca spaziale… Oramai la notizia è ufficiale: la sonda Schiaparelli della missione ExoMars si è schiantata sulla superfice del pianeta rosso. I retrorazzi che avrebbero dovuto rallentare la discesa da 21mila km/h a soli 4 km/h sono stati spenti, per ora inspiegabilmente, dal computer di bordo solo dopo 3 o 4 secondi con il conseguente crash. Fallimento? No, assolutamente, ma neanche un entusiasmo che, pur comprensibile, da parte degli organizzatori   hanno definito la missione  “riuscita”. Non voglio apparire come critico distruttivo nei confronti della comunità scientifica ESA, ci mancherebbe, chi sono io?, ma avrei apprezzato un riconoscimento più palese di un errore che nulla toglie  all’impresa con il rilancio della sfida per la prossima occasione, ma che era tra gli obiettivi primari della missione. E questo proprio perchè le imprese, le grandi scoperte, sono costellate di errori, di fallimenti che al momento del finale  e meritato successo passeranno inevitabilmente nel “dimenticatoio” ma che avranno contribuito in maniera determinante al perfezionamento del progetto. Perchè, poi, prevarrà l’enfasi della conquista, che non dimentichiamolo però è frutto anche della sommatoria dei vari errori corretti e ricorretti fino al successo. E’ semplicemnete il costo della ricerca, che inevitabilmente deve essere aggravato dagli inceppamenti nel lungo percorso per giungere all’obiettivo finale. E ricordare, sottolineare questo principio, a mio avviso,  è altrettanto importante quanto l’esultare al momento della coronazione della riuscita del progetto. Così  è stato e sarà per ogni impresa umana della scienza, che non deve farsi intimorire dall’ombra dell’insuccesso ma rinvigorirsi spiegando la natura della ricerca ed esigendo a buona ragione le risorse economiche che ne permetteranno lo sviluppo. Almeno, questo è come la vedo io… Quindi, non attendo altro che il prosieguo di questa missione targata ESA-Russia si  riscatti con il compimento degli obiettivi che si prospettano con la seconda fase che avrà inizio nel 2018. Ivan Codato
Giove ripreso il 19 Aprile 2016 con webcam  Pla mx, in lrgb e ir-pass.C 9 ¼ con barlow x2, presso l’Osservatorio G. Colombo G.A.P. (autore R. Cariolato)
La ripresa del transito di Mercurio nel 2003
Saturno
             Saturno show!
Imamgine del pianeta degli anelli fotografata da Roberto Cariolato